Maestro, come devo respirare?

   Durante una lezione, condotta dal M° XU YAO WU, nella quale affrontavamo uno degli esercizi di respirazione più classici (non per questo più semplice) del QI GONG, la Piccola Respirazione Celeste, chiesi al Maestro: "... dunque, è meglio portare il respiro dal dorso verso l'addome o dall'addome verso il dorso?". La sua risposta fu: "... tu RESPIRA!". Da quel momento ho iniziato a respirare.

   Questo piccolo aneddoto personale mi è servito per introdurre un brano tratto dallo HUAINANZI (淮南子), Capitolo 31, che esprime il punto di vista dei Saggi dell'Antichità (ZHENGREN) rispetto al concetto di respirazione nelle pratiche di Lunga Vita e marziali.

In modo particolare, diffidate dai ginnasti. Essi non conoscono che le forme e applicano l’Arte del cuore secondo uno schema puramente corporale. Quando bisogna capire la circolazione perfetta dei soffi del Cielo e della Terra attraverso il corpo, essi intendono gli scambi tra l’apparato respiratorio dell’uomo e l’aria circostante. Ovviamente, essi ignorano che bisogna respirare attraverso il tallone, questa base quadrata dell’uomo che gli da una presa sull’energia della Terra; ignorano pure che bisogna anche respirare attraverso la cima del cranio, la cui forma rotonda indica la sua comunicazione naturale e costante con l’energia del Cielo. Sappiamo bene che i Grandi praticavano questa respirazione dei ginnasti, ma essi non si fermavano lì. Ci aggiungevano il soffio del Cielo e della Terra, che gli danno il suo vero senso. Coloro che vogliono impantanarsi nell’accumulo di forme possono seguire i ginnasti, sono liberi di farlo! Noi gli diciamo semplicemente che i ZHENGREN non hanno praticato questa Via.

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