di Paolo Raccagni

Il
movimento nasce dalla calma assoluta, e la calma si genera dopo il movimento.
La calma è la base del movimento e ne è la forza.
La calma è la base del movimento e ne è la forza.
La circolazione del
QI si può attivare in diversi modi: attraverso una pratica immobile, con un
movimento calmo e tranquillo o con un movimento accelerato. L'immobilità
consiste nel calmare il corpo e permettere al QI di circolare naturalmente
grazie alla regolarizzazione della respirazione, senza un movimento visibile
esterno. Questo stato di calma lo possiamo ottenere anche attraverso movimenti
lenti e graduali che ci accompagnano poi all’immobilità esterna. Il metodo
accelerato è realizzato tramite tecniche un po’ “artificiali”. I risultati
ottenuti sono evidentemente del tutto differenti. Le diverse modalità prevedono
che durante l’esercizio si cerchi di escludere il pensiero confuso assumendo
un'attitudine di accoglienza dello spirito, in modo che la mente possa passare
dall'agitazione alla calma attivando, di conseguenza, il sistema immunitario e
le funzioni fisiologiche dei vari organi. Nel metodo accelerato gli esercizi
sono più prolungati e molto accelerati, a volte complicati, e richiedono un
esercizio molto più lungo per raggiungere una respirazione adeguata, con il
rischio di non riuscire nello scopo. L’esercizio che vi propongo di seguito
inizia dall'immobilità della postura WU JI verso il movimento e termina
passando dal movimento alla calma o immobilità.
La
conoscenza concerne alla calma.
Alcuni praticanti,
specie all’inizio del loro percorso di pratica, cercano la calma e la
tranquillità nascondendo i loro pensieri ma il rischio è che la loro mente resti
confusa e le loro riflessioni siano disordinate. Praticano l’immobilità, ma
senza calma.
Nella realtà non
esiste la calma o immobilità, assoluta nell’universo. Al contrario esistono numerose forme di
calma. La calma di cui vi parlo è quella di un praticante che tranquillamente,
cerca di regolarizzare la sua respirazione portando il suo pensiero alla
circolazione del QI all’interno delle arterie, delle vene, dei meridiani e
degli organi. Vi parlo dunque di una calma “momentanea e relativa”.
La
calma inizia la dove termina il movimento.
Il movimento inizia la dove termina calma.
Il movimento inizia la dove termina calma.
L’esercizio che descriverò
di seguito è un esercizio di preparazione alla pratica del QI GONG della Scuola
SAN YI QUAN ma comune a diverse altre Scuole. L’esercizio agisce sui liquidi
profondi di conseguenza anche sul liquido cefalo-rachidiano (il liquido che
avvolge e protegge il cervello e il midollo spinale) che a sua volta, tramite
il movimento, stimola la corteccia cerebrale provocando un’istintiva
circolazione del QI che si manifesta risvegliando e rinforzando la vitalità.
Calmare e pacificare. Dall’immobilità della postura WU JI, l'attenzione
si sposta sul nostro peso e la sua distribuzione sui nostri piedi. Portiamo il
peso verso destra, sulla gamba e sul piede destro, poi a sinistra, sulla gamba
e sul piede sinistro. Continuiamo quest’oscillazione, verso destra e verso
sinistra, in modo ritmico, mantenendo il respiro calmo e profondo e libero, non
vincolato al movimento. Possiamo aggiungere il movimento delle braccia in modo
da facilitare l'azione ritmica del corpo. Portiamo le mani davanti all'addome,
o al petto, come a sorreggere una sfera che facciamo ruotare in sincronia al
nostro movimento. L'importante è, in ogni caso, mantenere l'attenzione sul
movimento delle gambe e sul ritmo del respiro, sempre calmo e profondo, in modo
da “calmare il cuore per pacificare la mente”. Lentamente ritorniamo alla
postura iniziale, WU JI, diminuendo progressivamente il movimento fino a
fermarlo, ritrovando la calma nell’immobilità. Controlliamo nuovamente che il peso sia ben
distribuito su entrambi i piedi che la respirazione sia ancora calma tranquilla
e profonda. La nostra attenzione sia sulle sensazioni. Tutto il corpo è immerso
in un “tepore” gradevole, come quello di una giornata di sole primaverile.
La calma e la
stabilità sono il risultato di una circolazione del QI incessante ed estremamente
efficace, naturale e regolare. In questa situazione la calma (l’immobilità
esterna) e il movimento (la circolazione del QI all’interno) possono coesistere.